Benvenuti sull'Isola di Smeraldo

Un viaggio che una volta nella vita dovreste fare è sull'Isola di Smeraldo o Tigre celtica, una terra con centinaia di leggende, croci celtiche e tanta musica. Oggi vi racconto il mio viaggio in Irlanda, una nazione ricca di tradizioni, con un fascino unico e tanta magia, dove elfi e fatine la fanno da padrona.

Lo sapevate che l'Irlanda è un paese che ha visto nascere scrittori straordinari di fama mondiale come: James Joyce, Oscar Wilde e Samuel Beckett? Quest'ultimo fu un grande drammaturgo, scrittore e poeta e lasciò un segno indelebile come scrittore, infatti gli irlandesi si sono maggiormente distinti nel mondo grazie anche ai grandi scrittori nativi di questa terra,

Il suggerimento che posso darvi se deciderete di visitare questo paese e di effettuare il tour affittando un auto, anche se costoso, rimane comunque il modo migliore per visitare l'Irlanda e dovete sapere che molti luoghi ad interesse turistico non sono serviti dai trasporti pubblici. Famosa per i grandi castelli, di sanguinose battaglie, e di racconti di importanti eroi tra cui il leggendario Cu Chulainn, uno dei più famosi eroi della mitologia irlandese, figlio del dio solare Lugh e della principessa dell’Ulster, l'Irlanda resta ancora oggi una nazione ospitale e ricca di sorprese specialmente per chi come noi vive in una metropoli caotica e quasi sempre senza regole. Ho visitato questo paese durante la festa del loro santo patrono San Patrizio che capita a metà marzo, questa festa nazionale vede gli Irlandesi scendere per le strade tutti colorati di verde frequentando vari festival che vengono a crearsi su tutto il territorio nazionale, fuochi d'artificio e poi non poteva mancare la birra visto che siamo nella terra della famosa Guinness che è stata per me una manna dal cielo visto il freddo che ho preso in quel periodo ah ah ah, scherzi a parte è stata una bella esperienza di vita vissuta.

Ho alloggiato per 2 notti presso una farm house, ottima soluzione per chi come me ama stare a contatto con la natura, ho avuto la possibilità di visitare anche la costa occidentale una vera sorpresa, dove la fotografia non rende il suo totale fascino. Infatti nella contea di Galway ho potuto visitare il Parco di Connemara, situato sugli omonimi monti e, una volta arrivato si è accolti dal personale volontario presente nel parco e con una mappa del parco alla mano mi hanno dato suggerimenti su cosa vedere ed itinerari da fare con varie difficoltà, visto il bel tempo in quella giornata anche se fredda ho accettato il suggerimento del volontario che mi ha portato verso la vetta senza però raggiungerla visto il poco tempo che avevo a disposizione, ma ho potuto comunque ammirare la grande ed infinita distesa.

La bella giornata e il poco tempo che avevo a disposizione ho chiesto di poter vedere il tramonto dalle scogliere di Moher, dove spettacolari strapiombi sull'oceano atlantico e il profumo del mare ti lasciano senza fiato. Da non perdere

Cosa mi ha regalato l'Irlanda? Sicuramente la serenità, un luogo dove la natura è padrona e trasmette tutta la sua forza per regalarti quelle emozioni che io definisco uniche, come lo è stato il sito archeologico di Bend of the Boyne a soli 40 km circa da Dublino di origine preistorica e dal 1993 dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

L'Irlanda non è solo archeologia, castelli, scogliere e panorami mozzafiato, in questo conturbante paese il folklore non passa inosservato, trascorrere una serata saltellando ai ritmi della musica tradizionale, una delle gioie di un viaggio in Irlanda. In genere la musica tradizionale è eseguita con un violino, da un tin whistle ( piccoli flauti molto popolari in Irlanda e in tutta la Bretagna) e il bodhran che è un tamburo di pelle di capra percosso con una piccola bacchetta di legno.

In questi 8 giorni di tour dimenticatevi di fare colazione con cappuccino e cornetto anche perché il pasto principale della mia colazione è stata a base di uova e bacon, tost, fagioli e un bel bicchiere di birra, o dell'Irish Coffee, caffè con whiskey e panna e il Jameson, un whiskey irlandese da non perdere, ma ho avuto anche la fortuna di bere un bel bicchiere di latte di capra, da sapere che negli alberghi internazionali c'è comunque la possibilità di avere un cappuccino non sempre all'altezza del nome. Ora tocca a voi decidere quando andare e vivere questa esperienza da mille emozioni. Pierluigi Cruciani





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